Il ghiaccio secco è anidride carbonica (CO2) allo stato solido, stato che viene raggiunto quando la temperatura dell’anidride carbonica raggiunge i -78° C: e ha numerose applicazioni di conservazione al freddo.
La definizione di “secco” è dovuta al fatto che in condizioni di pressione standard, l’anidride carbonica passa dallo stato solido a quello gassoso per “sublimazione”, senza cioè passare per lo stato liquido.
Il ghiaccio secco si ottiene quindi riducendo la pressione e la temperatura dell’anidride carbonica in maniera controllata. Questo fa si che l’anidride carbonica si trasformi in una neve di CO2 pulita e bianca, senza odore né sapore. Questa neve si può utilizzare così com’è o può essere pressata per ottenere compresse di diametri diversi.
Il ghiaccio secco si utilizza nell’industria alimentare per il raffreddamento e il trasporto di cibi che devono essere mantenuti a bassa temperatura ma senza umidità. Nella cucina creativa e innovativa si utilizza per ottenere effetti visivi, per la vaporizzazione di aromi, per ottenere bevande fumanti, frizzanti, gorgoglianti e presentazioni sorprendenti.
Questa piccola attrezzatura va semplicemente collegata alle bombole di CO2 omologate che si noleggiano dai fornitori di gas alimentari. Si raccomanda di non utilizzare le bombole di CO2 degli spillatori di birra.
Dispositivi di protezione individuale per la manipolazione di ghiaccio secco ed azoto liquido.
Per la protezione delle lesioni causate da bassa temperatura. L’isolamento interno protegge fino all’avambraccio. Sono più comodi e confortevoli della maggior parte dei guanti simili. Disponibili su ordinazione in diverse taglie
Protezione facciale in policarbonato che permette una visione a 180° . Leggera (solo 280 gr) permette una protezione confortevole senza sensazione di clausura. La fascia di chiusura è imbottita e adattabile ad ogni misura. Conforme alla norma EN 166 CE.